il canto dell'essere e dell'apparire

"Oh strano inganno. Menzogna sottile, scambio dell'essere con l'apparire..." Fredrik van Eeden

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martedì, 13 maggio 2008

Intermezzo informatico

Dunque sto faticosamente riprendendo confidenza con la creatura, accudita, ripulita, alleggerita di ben 19 dialer e un numero agghiaggiante di trojan horse (si dice così?). Ora, lui, il piccì, è lindo e asettico come un bidé nuovo di pacca, ma sono io che fatico a riconoscerlo.

Ora è esattamente come io son sempre stata e sto per fortuna disimparando ad essere: ha bisogno di continue conferme. E questo lo apro? Sei sicura? Ma ti fidi? Lo apro sempre o temporaneamente? Sito conosciuto? (Capisco ora che quelli così sono di un noioso pazzesco…). I messaggi sono più formali di così, ma il senso è lo stesso. Disco rosso, disco giallo, disco verde (raro). Se decido di proseguire sembra che mi disapprovi e mi ritempesta di domande sospettose…
E le password ricordate no, e la cronologia salvata no. E al mercoledì aggiorna questo, quotidianamente quest’altro, il sabato esegui scansione col CCleaner, poi una verifica con Spybot. Punti esclamativi ovunque mi tengono in allerta tipo campo minato. Dice, il Doc, che così sto più tranquilla. Peraltro non ho ancora avuto il coraggio di verificare a quanto ammonta la bolletta telefonica. Pura vigliaccheria, e speranza che una linea così lenta non sia buona neppure per il più meschino dei dialer.
Perciò ieri sera ho combinato ben poco, oggi non ho osato più di tanto, stasera vedremo se sarò più disinvolta. Basta. Ora configuro una nuova voce di menu, con tanto di quadratino per il flag, che a domanda risponda: Muccala lì!!

postato da: arabapernice alle ore 21:04 | link | commenti (4)
categorie: esternazionielementari
lunedì, 12 maggio 2008

cronache fiorentine 1

Se solo poco tempo fa mi avessero detto che avrei partecipato a un ‘raduno’, di qualsiasi genere, avrei risposto ‘non credo proprio’. Da sempre allergica alle rimpatriate, del tipo cena coscritti, ex alunni, felici detentori di Fiat 500, o quant’altro.

Ma, complici molti fattori tra i quali:

  • La Marghetti: è un nome una garanzia, e se dice che vale la pena e c’è da incontrare belle persone le credo senza ritegno.
  • Occasione perfetta per conoscere finalmente di persona Laura (Giarre) che è da un bel pezzo che. Idem per Titti, delicatezza e tenacia floreale di donna scoperta da poco, ma già insediata nel cuore.
  •  Il 10 maggio è il mio compleanno e non lo festeggio da non una, ma da tre vite almeno, e invece a me piace festeggiare perché ritengo che essere venuta al mondo, tutto sommato, sia proprio una buona cosa
  • Che quest’anno in particolare ho mooolto da festeggiare, nonché da archiviare festeggiando.
  • Che non sarebbe proprio ma  proprio il momento, visto che sto in pieno trasloco (questo è il motivo più intrigante).
  • Che Firenze non la vedo da che ero ragazzina e per me è una fascinazione ormai congelata nei libri di storia dell’arte. Iconografia senza riscontro di percezioni ed emozioni personali: rimediare. E poi, Firenze a Maggio, non so se mi spiego…
  •  E’ ora di mettere la testa fuori dalla sabbia (motivo che il suo peso ce l’ha eccome)).

Mi dico: tale sovrabbondanza di buoni motivi è un segno inequivocabile. Quindi non faccio tarocchi, non getto rune, mi astengo dall’interrogare l’ I-Ching, l'astrologa l'ho soppressa da un pezzo, seguo l’istinto e decido da sola: ci vado… (Marghetti annuisce e accudisce).

Dalla stazione di Bologna in  poi, dove mi raccatta una Monica in splendida forma, si aggiungono visi che abbattono il limite del nickname. La Marghetti, stendardo e vessillo che sventola con affetto autentico e implacabile, personalizzato per ognuno (follow me, e tu vai perché fa gioia), Albatros ali compunte, Ioepapperina (con Sabina la vicina no blogger) a gradita sorpresa, Angie69 (ma che bel pezzo suonava, sul cd della tua auto?), WilCoyote mani felici sulla chitarra, unico altro volto noto, ma solo poche parole scambiate.

Autostrada, Firenze, le Cascine. Prati, sole, alberi. Altri volti altri nick: Vnnvvvn energia solare, Paramuricea cascata di riccioli e sorrisi che sott’acqua generano effetti spettacolari, Okkirossi occhi attenti in discrezione, Profemate senza parentesi graffe, InvisibleKid giovane appartenenza perfettamente a fuoco nonostante il nick, Giarre tutta luce (ma prima fa la scansione di tutto il sistema, poi, semmai, brilla). Titti dopo. Titti domani.

Felice scoperta di persone rilasciatamente vere, no blogcentriche. Che sollievo.

Omaggio: doveroso a Viviana sguardo su, come tutte le tapparelle aperte, organizzazione impeccabile e catering imbandito di strepitoso livello.

A Wil un sorriso sempre, colonna sonora paziente e straordinaria, che con pazienza ha consentito a me di berciare un passato canoro mio amato tanto. Custode suo malgrado di un malloppetto di fotocopie dell’”inno” (speranzoso invito, sotto le spoglie di minaccia: Si può dare di più – è proprio necessario? – Sì, decreta la Marghetti!) della giornata.

Che abbiamo cantato (qualcuno barando selvaggiamente, diciamolo) con un risultato che rasenta la vergogna, eppure piacendoci talmente tanto. Qui sta il punto.

Gente che è stata insieme volentieri.

Grazie a Tutti, ma tanto. E non vi credete di sgrullarmi di dosso...

giovedì, 08 maggio 2008

Glicine04




sulla bergère del ramo

                   







fiori di glicine


Glicine05

 
                          




                             adagiati


 


 


                            

languida

            pendente

Glicine02


opulenza                  

                                       Glicine03 lilla chiaro.


                    

postato da: arabapernice alle ore 23:07 | link | commenti (13)
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mercoledì, 07 maggio 2008

Sim&Ram. Memorie 04

Sim:   Toh, sorridi…
Ram:   Sì, un po’…
Sim:   Non me la conti giusta...
Ram:   Ho fatto sesso.
Sim:   Era ora.
Ram:   Con Win.
Sim:   Ah…
Ram:   È che l’ho fatto anche con Mac…
Sim:   Melius abundare
Ram:   Sì.
Sim:   E?

Ram:   È che ognuno ha un suo sistema…
Sim:   Operativo?
Ram:   Sì…
Sim:   Cioè?
Ram:   Win non è un buon explorer…
Sim:   Deludente?
Ram:   Molto.
Sim:   Per il resto?
Ram:   Gira. Ma ad un tratto va in palla…
Sim:   Che palle…!
Ram:   Mac, invece…
Sim:   Sì…?
Ram:   Una bomba.
Sim:   Soddisfatta, almeno?
Ram:   Non esageriamo…
Sim:   Caffè?
Ram:   Sì, ma apri una finestra. Attiva.
Sim:   Magari fa corrente…

Ram:   Magari.

postato da: arabapernice alle ore 22:56 | link | commenti (13)
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martedì, 06 maggio 2008

Oggi ho compiuto un gesto inconsulto.
Sono andata nella casa nuova, tuttora completamente vuota, (ancora non c'è luce e non c'è gas - ma c'è tanto sole - , non riesco a capire come cavolo infilarci la cucina, forse che sabato ci andranno armadi e credenza e bisogna mi sbrighi a fare pulizia)...
                                                     ...e ho messo le bacchette per le tendine alle finestre.
                                                                                           Con smisurata soddisfazione.
Vorrà dire qualcosa?

Di solito le tende son proprio l'ultima cosa, e lo saranno, dal momento che le ho già cercate e non le trovo...
Comunque le bacchette stanno da dio, hanno un'aria proprio per benino...
Prevedo un insediamento arruffato ma gioioso!
                                                    (Forse domani appendo un paio di quadri...)
sabato, 03 maggio 2008

Sfida di giallo

E  Ranuncolo.

Svettante nei prati
in punta di stelo.
Corolla dispari

   Giallo entusiasta.

E Tarassaco.
Irto di petali volitivi,
moltiplicazione di soli

  Giallo petulante.

E Ginestra.
flessibile pervicace ritorno.

Nerbo di ramo deciso
sequenza fiorita di grazia.

  Giallo conturbante.


di corolla in corolla
una chiosa da Margherita, fiore anche lei

E Crisantemo.
fiore d'oro per tutti
tranne che per noi.

- Giallo piangente.

e una da Monì, che di fiori è un mazzo intero

E Gerbera.
per giocare al gioco
del m'ama non o m'ama

- Giallo sospeso.

(scusa, Monì, ho reinterpretato... licenza poetica...)


 


postato da: arabapernice alle ore 23:58 | link | commenti (16)
categorie: poesie - che pretesa -

bimba
2 maggio 2008, venerdì        

notte di stelle
a profusione
a un quarto a mezzanotte,
    su il sipario
                   per
    Emma



«Se mi chiedessero di scrivere una lettera a una bimba che sta per nascere, lo farei così.

Cosa hai sentito finora del mondo attraverso l’acqua e la pelle tesa della pancia di mamma? Cosa ti hanno detto le tue orecchie imperfette delle nostre paure? Riusciremo a volerti senza pretendere, a guardarti senza riempire il tuo spazio di parole, inviti, divieti? Riusciremo ad accorgerci di te anche dai tuoi silenzi, a rispettare la tua crescita senza gravarla di sensi di colpa e di affanni? Riusciremo a stringerti senza che il nostro contatto sia richiesta spasmodica o ricatto d'affetto?

Vorrei che i tuoi Natali non fossero colmi di doni – segnali a volte sfacciati delle nostre assenze – ma di attenzioni. Vorrei che gli adulti che incontrerai fossero capaci di autorevolezza, fermi e coerenti: qualità dei più saggi. La coerenza, mi piacerebbe per te. E la consapevolezza che nel mondo in cui verrai esistono oltre alle regole relazioni e che le une non sono meno necessarie delle altre, ma facce di una stessa luna presente.

Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a inseguire le emozioni come gli aquiloni fanno con le brezze più impreviste e spudorate; tutte, anche quelle che sanno di dolore. Mi piacerebbe che ti dicessero che la vita comprende la morte. Perché il dolore non è solo vuota perdita ma affettività, acquisizione oltre che sottrazione. La morte è un testimone che i migliori di noi lasciano ad altri nella convinzione che se ne possano giovare: cosí nasce il ricordo, la memoria piú bella che è storia della nostra stessa identità.

Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a stare da sola, ti salverebbe la vita. Non dovrai rincorrere la mediocrità per riempire vuoti, né pietire uno sguardo o un’ora d’amore.

Impara a creare la vita dentro la tua vita e a riempirla di fantasia.

Adora la tua inquietudine finché avrai forze e sorrisi, cerca di usarla per contaminare gli altri, soprattutto i più pavidi e vulnerabili. Dona loro il tuo vento intrepido, ascolta il loro silenzio con curiosità, rispetta anche la loro paura eccessiva.

Mi piacerebbe che la persona che più ti amerà possa amare il tuo congedo come un marinaio che vede la sua vecchia barca allontanarsi e galleggiare sapiente lungo la linea dell’orizzonte. E tu allora porterai quell’amore sempre con te, nascosto nella tua tasca più intima.
»

da Non siamo capaci di ascoltarli, Riflessioni sull'adolescenza e sull'infanzia, Prefazione, Paolo Crepet, Einaudi 2001


dedicato a Te, Bambina, dalla tua cugina-bis, un poco simil zia, appena un poco Yerma, stamattina - ma vagamente e di sfuggita -, di certo commossa e felice.



postato da: arabapernice alle ore 08:22 | link | commenti (6)
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giovedì, 01 maggio 2008

Incontro

 

L’alberociliegio rosa

– un ciliegio –

tremula di fiori stremati.

Rosa.

Talmente pallido.

 

Lentamente

petali esausti rilascia.

 

Io

alla ricerca di un rito

accomodo me  sotto le fronde.

 

E invadere mi lascio

da pianto di petali rosa

garbati

a cui acqua

di lacrime aggiungo

ma dolci di commozione.

postato da: arabapernice alle ore 21:58 | link | commenti (14)
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mercoledì, 30 aprile 2008

chiavidicasa1Le chiavi di casa. Sì sì sì sì sì!

Le
         chiavi
                       di
                              casa
!

E' un giorno buono, oggi
                                        buono
                                                   
buono
                                                                   buono.



Bisogna saperli riconoscere, giorni così.

Le chiavi di casa, l'arrivo annunciato di due amici domani col bimbo, un regalo fatto da me a me (arrivo, Ragazze!) Emma in dirittura di arrivo pure lei.

Tutto tutto tutto in un giorno buono.
                                                        Che volere di più?
                                                                                        Come, che volere di più?
(Per dirla con Leonard Cohen):


                                           Hey,
                                                      why not ask
                                                    for
                                           anymore
?


                                                                
postato da: arabapernice alle ore 19:40 | link | commenti (12)
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lunedì, 28 aprile 2008

Sim&Ram. Memorie 03 (Allegro)

Sim:     Cosa leggi?
Ram:     Il mio oroscopo di quest’anno.
Sim:     A crederci…
Ram:     Guarda se non ci ha azzeccato…
Sim:     In che senso?
Ram:     Dice che tra febbraio e marzo c’è senz’altro un grande amore in vista…
Sim:     Fa vedere…
Ram:     …E non è quello che è successo?
Sim:     Sì, ma non dice che tra marzo e aprile lo perdi, di vista
Ram:     Già…
Sim:    Caffè?
Ram:    No, passami direttamente la nutella
Sim:    Vaschettina?
Ram:    No, vaso da chilo.
Sim:    Allora è grave. E l’oroscopo cosa dice?
Ram:    Di tenere d’occhio la linea. Ma tanto son tutte balle...
Sim:    Già, tutte balle…
Ram:    Appunto.
postato da: arabapernice alle ore 19:23 | link | commenti (14)
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